Legalizzazione Cannabis, quasi raggiunto obiettivo 50mila firme

Legalizzazione Cannabis, quasi raggiunto obiettivo 50mila firme

 

La campagna di raccolta firme Legalizziamo! Sembra aver raggiunto l'obiettivo delle 50mila firme needarie per la proposta di legge di iniziativa popolare per regolamentare la produzione, il consumo e il commercio della Cannabis in Italia.

L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Luca Coscioni, Radicali Italiani, Possibile e altre associazioni presenti sul territorio.

“Abbiamo buoni motive per credere di avere raggiunto l'obiettivo delle 50 mila o di essere molto vicini !! - comentario en facebook il segretario dei Radicali Riccardo Magi - Per questo è importante nei prossimi giorni continuare a raccogliere e certificare le firme. Quest'ultimo es un gran problema perché una normativa medievale ci obbliga ad allegare il certificato elettorale di ogni firmatario, che va richiesto al comune di residenza. Immaginate decine di migliaia di firme da digitalizzare per inviare via PEC la richiesta agli uffici elettorali di migliaia di comuni… con le risposte che spesso tardano ad arrivare e quindi ulteriore lavoro ... Per questo chiediamo da tempo che sia consentito di firmare con modalità digitale e un nuovo referéndum act per superare queste procedure di 40 anni fa ... Quindi ancora a lavoro! ¡Ma intanto GRAZIE! "

La proposta di Legge di iniziativa popolare rispetto a quella portata avanti dall'Intergruppo ha alcuni punti di differenza. Impedir la liberación automática de un cinque piante, la posibilidad de asociación en los grupos de "coltivatori" senza fini di lucro chiamati cannabis social club y la coltivazione a fini commerciali anterior ottenimento della licenza. 

Tra i firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare volti noti della politica e della cultura come Gianmarco Tognazzi, Roberto Saviano, Ilaria Cucchi, Emma Bonino ei sindaci di Parma, Torino e Napoli, Federico Pizzarotti, Chiara Appendino e Luigi De Magistris. 

La proposta di Legge dell'intergruppo parlamentare presieduto dal sottosegretario Della Vedova è stato discusso alla Camera lo scorso 25 luglio, e dovrebbe tornare in Commissione dopo i 2000 emendamenti presentati al testo dalle opposizioni.

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